Non sono una specie rara e neanche in via di estinzione: il connubio tra un medico ed una casalinga che nella semplicità cerca il segreto delle cose......anche in cucina.....strada facendo ho scoperto di essere celiaca e la mia vita in cucina è cambiata........e, culinariamente parlando, ancora adesso sto cercando la mia dimensione.........



giovedì 2 maggio 2013

Parmigiana


 
Preparare la parmigiana è un'impresa! Io non la preparo quasi mai, perché è un po' laboriosa, perché porta via un po' di tempo, perché si deve friggere, perché ne faccio sempre tanta.....a dimostrazione del fatto che la parmigiana è un piatto da cucinare e da gustare in larga compagnia.....ed anche questa volta ho cucinato per un esercito. A mio marito piacciono tanto le teglie piene! Dice che cucinare poco mette tristezza! 
 
INGREDIENTI per 8-10 persone
  • 5 melanzane (di media grandezza)
  • 6 uova
  • 200gr di pecorino stagionato grattugiato
  • farina di semola di grano duro q.b.
  • olio extravergine d'oliva, sale, pepe (facoltativo), basilico, aglio
  • sugo di pomodoro (basta una bottiglia di passata di pomodoro da 750 ml)
  • olio per friggere 
PROCEDIMENTO

Cominciate prima di tutto a preparare il sugo. Mettete insieme il pomodoro, il sale e 3 spicchi d'aglio, aggiungete acqua q.b. perchè il pomodoro sia abbastanza liquido. Fatelo andare a fuoco lento per una decina di minuti. Spegnete ed aggiungete l'olio extravergine d'oliva ed il basilico spezzetato.   


 
Tagliate le melanzane a fette di circa un cm e salatele generosamente con sale fino. 


Lasciatele riposare una ventina di minuti , dopodichè prendete un pò di fette alla volta e premetele insieme fra le mani, in modo da far uscire l'acqua. Non premete troppo per non spappolarle.  



Passate le fette nella farina (io uso sempre la farina di semola ) poi ad una alla volta immergetele velocemente nell'uovo e friggetele in abbondante olio, fino a quando non saranno bionde.

 

Fate assorbire l'olio in eccesso adagiandole su carta assorbente.
Poi cominciate ad assemblare gli ingredienti.
Preparate il fondo di una teglia di cm 35 x 20 con uno strato di sugo.  

 
Poi mettete le melanzane una accanto all'altra, in un unico strato, distribuite sopra una manciata di formaggio, coprite con il sugo e continuate così (vengono cinque strati ) fino ad esaurimento delle melanzane.

 

Coprite con abbondante sugo e mettete in forno a 180 gradi per circa 35 min.

La mia parmigiana è abbastanza leggera (frittura a parte!)non metto altri ingredienti, ma volendo si possono aggiungere mozzarella e prosciutto cotto. Io uso il forno in modalità ventilata. Se vedete che comincia a bruciacchiare mettete sopra un foglio di alluminio. I puntini bianchi che vedete nella foto sono solo grumi di formaggio pecorino non stagionato! Non ne avevo altro in casa! Come vedete, questa parmigiana potrebbe sfamare anche 10 persone! Io la considero piatto unico e la abbino ad una insalata verde. 


BUON APPETITO!

PS. Non credete che l'abbiamo mangiata tutta subito, ne è rimasta per domani e vi assicuro che è molto più buona il giorno dopo! La mia cucina e gli occhi di mio marito credo che vedranno questo piatto di nuovo fra un anno!   

mercoledì 10 aprile 2013

Insalata di pesce lessato

 
Un piatto unico ottimale per la primavera e l'estate. Aggiungete a del pesce lessato (tonnetto, palamita, ricciola, sgombro) dei pomodori ciliegino e un'insalata di rucola e misticanza, condita con aceto di mele, olio, sale e pepe nero.


 


mercoledì 13 marzo 2013

Pasta di farro con cubetti di zucca Hokkaido

 
INGREDIENTI PER DUE PERSONE
  1. 150 GR DI ZUCCA GIA' TAGLIATA A CUBETTI
  2. 120 GR DI PASTA DI FARRO INTEGRALE
  3. UNA CIPOLLA PICCOLA
  4. 30 GR DI PARMIGIANO REGGIANO O GRANA PADANO GRATTUGIATO
  5. OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA, SALE, PEPE, NOCE MOSCATA
PROCEDIMENTO
  1. tagliare a cubetti la zucca e la cipolla a fettine
  2. cuocerle in una padella con un po' d'acqua, per circa 15 minuti, salare
  3. cuocere la pasta e scolarla al dente
  4. versarla nella padella ed amalgamarla con la zucca e la cipolla
  5. aggiungere l'olio (al suo posto si può aggiungere una noce di burro), una manciata di pepe, un pizzico di noce moscata ed infine il formaggio grattugiato
  6. lasciare insaporire a fuoco spento per qualche minuto


lunedì 11 marzo 2013

Frisille calabresi

In Italia, grazie alla diversità e ricchezza delle nostre lingue dialettali, uno stesso prodotto può avere nomi diversi, e questo è proprio il caso delle frisille che si chiamano anche freselle o friselle. E' una sorta di pane duro che si cuoce in forno due volte e la seconda volta è appunto per biscottarlo e renderlo quindi croccante.  Lo si mangia leggermente bagnato nell'acqua o nell'aceto e condito con pomodoro pelato o fresco, olio, origano, sale e peperoncino, ma anche in tanti altri modi diversi che la fantasia ed il gusto suggeriscono.  
 
 
 
 
 
 
 
 INGREDIENTI
  1. 300 gr di farina di grano duro o di farro
  2. 180 ml di acqua calda
  3. due cucchiaini piccoli (da caffè) di sale
  4. un cucchiaino piccolo di zucchero
  5. un cucchiaino e mezzo di olio extravergine d'oliva 
  6. 9 gr di lievito disidratato
PROCEDIMENTO
  1. disporre la farina a fontana
  2. aggiungere l'acqua calda e sciogliervi lo zucchero
  3. aggiungere il resto degli ingredienti ed in ultimo il lievito
  4. amalgamare, impastare bene e formare una palla
  5. mettere a lievitare per circa due-tre ore
  6. formare una ciambella grande o due piccole e metterle di nuovo a lievitare per altre due ore circa
A lievitazione ultimata infornare a 180°C con forno ventilato per mezz'ora circa (fino a quando non assume un colorito biondo).
Dopo sfornare e lasciare raffreddare. Tagliare la ciambella a metà in senso longitudinale ed infornare di nuovo, con la parte interna rivolta verso l'alto, a 140°C per circa mezz'ora. Le ciambelle devono risultare dure anche all'interno. Poi lasciare raffreddare. Le ciambelle possono essere lasciate così intere o rotte in pezzi. Conservare in luogo fresco ed asciutto.
 
 

mercoledì 27 febbraio 2013

Fette biscottate

Le fette biscottate fatte in casa sono davvero un'idea brillante! Perché non ci ho pensato prima? Non saprei......fatto sta che, da quando le ho fatte per la prima volta, non ho più smesso. Sono buone, profumate, croccanti.......sono.....da provare..... Di ricette ve ne sono diverse, ma quella che io ho in uso è molto semplice e con pochi ingredienti. Mi piacciono le ricette poco elaborate, che possano rendere al meglio con il minimo. Le fette sono facili da realizzare ma richiedono un po' di tempo per la lievitazione e poi per la biscottatura. Devo dire che io ho sempre fatto la metà della dose e riesce benissimo! Io uso farina di farro tipo 0 biologica (si possono fare anche con la farina di frumento, ma io preferisco quella di farro e che non sia completamente raffinata, meglio se integrale e naturalmente biologica, è più nutriente e salutare).
 
INGREDIENTI
250 gr di farina di farro tipo 0
32 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un cucchiaio di sciroppo d'acero
un cucchiaino di sale (2 gr)
una bustina di lievito secco (12 gr di lievito di birra fresco)
acqua calda quanto basta
un tuorlo d'uovo per spennellare (facoltativo)
 
PROCEDIMENTO
 
1. Disporre la farina a fontana e versarvi un po' d'acqua calda, aggiungere lo zucchero, l'olio, lo sciroppo d'acero, il sale.
 
2. Fare sciogliere bene ed aggiungere il lievito, quando questo è del tutto sciolto si aggiunge ancora un po' d'acqua, sempre calda, e si comincia ad amalgamare la farina.
 
L'impasto dovrà essere bello morbido ma non appiccicoso. Consiglio di incorporare l'acqua a poco alla volta, per evitare di metterne troppa e far diventare l'impasto troppo molle; nel caso aggiungere farina (comunque un impasto molle è meglio dell'impasto duro che non lieviterà bene!).
 
3. Dare la forma di un filoncino e metterlo in uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno.
 
Lasciare lievitare all'incirca due ore e mezza-tre (il tempo di lievitazione è indicativo, l'impasto deve risultare leggero e gonfio, comunque, qualunque sia la temperatura dell'ambiente in questo periodo, non lievitare meno di due ore).
 
4. Prima di infornare spennellare con l'uovo sbattuto (io non lo faccio quasi mai).
 
5. Cuocere in forno a 160°C (forno ventilato) o 180°C forno statico, per circa 40 minuti.
 
Dopo 30 minuti (o quando la superficie risulta essere dorata) conviene abbassare la temperatura di venti gradi centigradi. Il filoncino è cotto quando la sua superficie è ben colorita, di un dorato intenso.
 
6. Far riposare il filoncino per circa 18-24 ore, (io lo preparo il pomeriggio e tosto le fette il mattino dopo).
 
7. Il giorno dopo tagliarlo a fette ed infornarle a 140°C per farle tostare per 15-20 minuti.
 
La tostatura va seguita da vicino, i tempi sono indicativi, dipendono da forno a forno: io le mie le tengo un po' di più (al limite del bruciaticcio, perché a mio marito piacciono le fette ben cotte!), comunque devono risultare leggere, con tanti buchi e secche.
 
8. Conservare in un contenitore di latta.
 
Queste che vedete qui sono spennellate con l'uovo e ben cotte.
 
 
 
 
 
   
 
 

giovedì 21 febbraio 2013

Risotto zucca e carciofi

 
INGREDIENTI PER DUE PERSONE
 
  1. 150 gr di riso
  2. due cuori di carciofi con i relativi gambi
  3. 150 gr di zucca
  4. una cipolla rossa
  5. sale, pepe, olio extravergine d'oliva, noce moscata, due foglioline di alloro
  6. 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
 
 
PROCEDIMENTO
 
Tagliare a fettine sottili la cipolla, i cuori di carciofi, i gambi e la zucca a pezzettini piccoli.
Versare il riso e la cipolla, tagliata a rondelle sottili, in una casseruola  con un po' di brodo vegetale e le foglioline di alloro.
Rimestare di tanto in tanto ed aggiungere il brodo quando il riso è asciutto.
Quando il riso è a metà cottura aggiungere i carciofi tagliati a fettine sottili e la zucca e salare.
 
 
A cottura ultimata aggiungere il parmigiano, l'olio, la noce moscata, il pepe. Lasciare insaporire, a fuoco spento, per qualche minuto.
 
QUALCHE CONSIGLIO:
 
Preferire il riso tipo Carnaroli o Arborio.
Io di solito uso l'integrale o il semi-integrale biologico.
Se non si ha il brodo vegetale, si può mettere solamente acqua. Il risotto sarà saporito lo stesso, perché gli ingredienti aggiunti lo sapranno aromatizzare comunque.
Al posto dell'olio si può usare una noce di burro, ma per chi ha problemi di colesterolo è meglio scegliere l'olio, da mettere assolutamente a crudo, a cottura ultimata.
La zucca che io uso abitualmente è la Hokkaido, mi piace perché asciutta e di sapore dolciastro.         
 

giovedì 29 novembre 2012

Involtini sorpresa


 
INGREDIENTI per l'impasto di carne tritata (per due persone)
  • 200 gr di carne magra tritata
  • 100 gr di formaggio grattugiato (pecorino, o grana o parmigiano reggiano)
  • un uovo
  • sale, pepe, noce moscata, prezzemolo, uno spicchio d'aglio tagliato a piccoli pezzettini
  • due cucchiai (non pieni) di pane grattugiato
INGREDIENTI per il contorno 
  •  una  cipolla o scalogno o porro
  • due patate di media grandezza
  • due carote di media grandezza
  • tre foglioline di alloro
  • quattro bacche di ginepro
  • una manciata di pepe bianco (da cuocere)
  • una manciata di pepe nero (da mettere sul piatto finito) 

PROCEDIMENTO
  1. Sbucciare le patate, le carote, la cipolla, tagliare a pezzi non tanto grandi e fare stufare in un pò d'acqua (le verdure si devono coprire con l'acqua), dove avete aggiunto le foglioline di alloro (se fresco è ancora più profumato), le bacche di ginepro, il sale e un pò d'olio extravergine d'oliva.
  2. Lavare e sbollentare, per qualche minuto, quattro foglie grandi di bietola, private del gambo (la verza va anche bene), poi scolarle e aprirle su una spianatoia.
  3. 3. Impastare la carne tritata con il resto degli ingredienti. Il composto deve risultare morbido ma non appiccicoso; se così fosse, aggiungere pane grattugiato, ma con moderazione, perchè rende duro l'impasto. Formare quattro cilindretti e disporli sulle foglia di bietola, dopodichè arrotolare.
  
 
 
 
4. Cuocere gli involtini nella casseruola con le patate, le carote e la cipolla, per circa mezz'ora. Se necessario aggiungere ancora acqua fino a coprire per metà gli involtini.



5. A cottura ultimata, togliere dalla casseruola gli involtini, prendere un cucchiaio abbondante a testa di contorno ed il resto frullarlo, in modo da fare una salsina da mettere sopra gli involtini.

 

 
Condire con un filo a crudo di olio ed un'abbondante manciata di pepe nero. BUON APPETITO......

mercoledì 21 novembre 2012

Conchigliette con cavolfiore e fontina

 
INGREDIENTI PER DUE PERSONE
  • 180 gr di pasta di farro integrale
  • 250 gr di cavolfiore
  • 150 gr di fontina
  • sale, pepe nero, olio extravergine d'oliva, pane grattugiato
 
PROCEDIMENTO
  1. Tagliare il cavolfiore in piccoli cespi, lavarlo, lessarlo in acqua salata per circa 8-10 min (non deve scuocere!)e scolarlo.
  2.  Cuocere nella stessa acqua la pasta avendo cura di scolarla al dente.
  3. Amalgamare la pasta ed il cavolfiore, aggiungere un pò d'olio, una presa abbondante di pepe nero ed un quarto della fontina tagliata a pezzettini. 
  4. Versare il tutto in una teglia piccola, cospargervi il resto della fontina tagliata a pezzettini e un pò di pane grattugiato. Aggiungere un filo d'olio.
  5. Infornare a circa 180 gradi per 15-20 minuti, fino a quando non si sarà formata la crosta bionda sulla pasta.    


 
Per fare questa ricetta si può usare ogni tipo di pasta.
E' importante non fare scuocere il cavolfiore e neanche la pasta!

lunedì 15 ottobre 2012

Torta rustica

 
Una torta rustica che si prepara con verdure a foglia larga, spinaci, bietole, cicoria anche precedentemente lessate.
 
INGREDIENTI
  1. VERDURE A FOGLIA LARGA LESSATE
  2. PATATE LESSATE
  3. UOVA
  4. FORMAGGIO GRATTUGIATO
  5. SALE, PEPE, NOCE MOSCATA
  6. OLIO EXTRA VERGINE D'OLIVA
PROCEDIMENTO
 
Si pulisce e si lessa, in acqua salata, la verdura scelta, volendo si può fare anche un misto (io la preparo anche con le erbe di campo o utilizzando verdura cotta in precedenza!), a cottura ultimata si lasciascolare e raffreddare.  Si prende una tortiera rotonda, si fodera con carta da forno, si copre il fondo con le patate crude tagliate a fettine sottili, per velocizzare si possono lessare a metà cottura (si possono utilizzare anche patate lesse avanzate da un precedente pasto), poi si spalma sopra la verdura cotta e tagliata, le uova sbattute, dove abbiamo aggiunto sale, pepe, noce moscata  e parmigiano o grana grattugiato (due cucchiaiate abbondanti per uovo), poi ancora le patate e così via fino a finire gli ingredienti. Se si fanno tanti strati le uova sbattute si mettono in mezzo e nell'ultimo strato (non utilizzarne più di quattro). Si copre con uno strato di patate, si mette un filo d'olio, un pizzico di sale e, se piace, si sparge sopra del pane grattugiato. Si inforna a circa 180 gradi per 20 minuti se le patate sono già lessate, 40 minuti circa se sono utilizzate crude. Naturalmente la cottura dipende anche dagli strati della torta, che se è abbastanza alta necessita anche di 50 min di cottura. La mia è molto bassa, ha un solo strato di verdura tra due strati di patate.
 
 
La cottura è ultimata quando le patate hanno la crosticina dorata in
superficie.
 
Questo piatto lo si potrebbe definire un piatto di recupero, perchè si utilizzano verdure e patate avanzate.